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CLOSET

Cimeli del passato

Trendcrossing

10 novembre 2018

Facciamo un gioco? Se aveste a disposizione uno spazio dell’armadio in cui mettere i capi più rappresentativi dei diversi decenni della moda…quali ci mettereste?

Ho esagerato con i condizionali? Vabbè, ci siamo capite no? Parlo dei pezzi vintage, dei capi iconici che per noi rappresentano un’epoca, quelli che magari ci piacerebbe ancora indossare.

“Quali sono i capi ancora portabili della moda degli anni 80-70-60-50? Questi i miei preferiti…”

Capi iconici anni 80

Il Moncler, i jeans Giorgio Armani, le Timberland, I RayBan, le felpe Best Company, le cinture El Charro, le Burlinghton e gli immancabili Swatch

Anni 80

Sono gli anni della mia adolescenza…praticamente “l’agosto della mia vita” per dirla alla Fabri Fibra, per me si identificano con la moda dei Paninari: allegra, colorata, spensierata come noi ragazzi di quegli anni. Mi ricordo che in prima superiore ho messo da parte due mesi di paghetta per comprarmi un paio di jeans Stone Island e una felpa Best Company. La mia mania erano le calze Burlinghton, che spuntavano dal risvolto dei jeans abbinate al colore del piumino Moncler e collezionavo Swatch seguendo la “borsa” delle tendenze. Quanto vorrei aver conservato qualcosa di quegli anni!

Anni 70

Io li associo spesso e volentieri alla mia infanzia e ai trend traumi che la moda di quegli anni ha causato su noi poveri bambini condannati ai calzini in cotone traforato sulle scarpe ortopediche con gli occhietti della Balducci, le mantelline gialle di capitan Findus abbinate ai pantaloni a coste grosse di velluto e alle pruriginose magliette di trevira. Le nostre mamme invece erano più fortunate, potevano indossare i poncho di lana con le frange sui jeans scampanati, i lunghi abiti a fiori, le fantasie psichedeliche e quelle meravigliose gonne in tweed di lana, che non passeranno mai di moda.

Anni 60

Le fantasie optical

Anni 60

Per me sono la moda della Swingin London, di Mary Quant, Paco Rabanne, Courreges e Pierre Cardin. Uno stile fatto di abiti tagliati ad A, minigonne a pieghe, cappottini doppiopetto, colori e fantasie optical…È un mood che trovo attualissimo e che mi colpisce sempre ogni volta che vedo capi che prendono ispirazione da questo stile. Inutile dire che se trovassi del buon vintage di quegli anni ne  attingerei a piene mani!

Anni 50

Per me è sinonimo di pin up: colori vitaminici, forme sinuose, ed un pizzico di ironia. Adoro gli abiti con la gonna a ruota e la vita segnata, i pantaloni aderenti a vita alta e le camicie annodate sotto al seno. Ammiro chi porta questo genere con naturalezza e disinvoltura, perché lo trovo estremamente femminile e sensuale. Soprattutto mi fa impazzire la cura maniacale dei particolari che si trova nella moda di quegli anni, un’attenzione per il dettaglio che va dal trucco, all’acconciatura, fino agli accessori.

Il mio cappottino anni 60

Ho ereditato questo cappottino scamosciato da mia zia. Credo che risalga agli anni 60, a vedere dalla linea sciancrata e dal taglio sotto il seno. Mai indossato fino ad oggi per la paura di fare un torto a chi non c’è più, sbagliando abbinamento. Questa cosa vi farà ridere, ma mia zia era una perfezionista in fatto di moda, nonché una personcina piuttosto autoritaria…una di quelle che se ti regalava una cosa ti diceva anche come e quando la dovevi portare. Bè alla fine mi sono fatta coraggio e ho fatto di testa mia (come sempre del resto), mixando righe e animalier in un outfit che lei avrebbe sicuramente criticato … ma preferisco pensare che guardandomi da lassù, stavolta mi abbia regalato uno dei suoi bei sorrisi…

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