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Ad ogni donna il suo tubino
Trendcrossing
16 dicembre 2017
Tubino? Avete presente quell’abito dalla forma sinuosa e affusolata più o meno corto, con o senza maniche? Chi non ne ha almeno uno nell’armadio? .
Non è un abito, è L’ABITO, perché sta bene a tutte: è sexy sulle formose e glamour sulle magre, basta sceglierlo nei tessuti e nei tagli giusti per esaltare le proprie forme. Perché il tubino come nessun altro abito ha il potere di farci sentire femminili, senza contare il fatto che costruirci su un outfit è un gioco da ragazzi, visto che abbiamo già l’interprete.

Come scegliere il proprio modello ideale

Siete formose, morbide, burrose? Sicuramente avete un bel seno prosperoso. E allora via agli scolli tondi, a V, a cuore, che mettono in risalto il decolletè. Scegliete tessuti pesanti e contenitivi che non strizzino creando gli antiestetici rotolini sulla vita e sotto i fianchi. Usate biancheria furba come sottovesti contenitive, mutandine senza cuciture taglio laser e reggiseni pushup, che rimangano discreti e soprattutto invisibili, senza segnare la silhouette.

I tubini per le donne formose
Morbidi e con scolli che valorizzano il seno
I tubini per le magre
Ricchi di effetti sorprendenti
Siete magre e atletiche? Mettete in risalto la schiena, che sarà sicuramente ben modellata, con scolli sorprendenti, lacci, fiocchi, intarsi. Tessuti leggeri e stretch che mettono in risalto il vostro corpo tonico e muscoloso. Se siete particolarmente magre scegliete modelli più morbidi e scivolati con taglio stile impero sotto il seno, oppure a vita bassa, purchè non troppo aderenti.

Tubini antifreddo

Essere femminili in tubino anche quando le temperature scendono sotto lo zero non è sfida da poco. Le alternative sono due: mettere qualcosa sopra, oppure qualcosa sotto. In entrambi i casi bisogna essere abili a coprirsi, ma in modo strategico per non sembrare ingoffate. Sul gruppo facebook Trendcrossing, le Trendcrosser hanno dimostrato di saperne una più del diavolo in fatto di rimedi antigelo: cardigan, golfini, scaldacuore da mettere sopra, ma anche magliette e accessori caldi da indossare sotto.

“Io ho scelto un tubino difficile… “

Tubino ispirazione Suits

È un tubino che ho comprato sotto l’effetto della serie Suits, ispirata dallo stile delle protagoniste Donna Polsen e Jessica Pearson. Purtroppo non faccio l’avvocato e non vivo a New York, quindi non l’ho mai indossato. Il motivo principale è che ha maniche importanti che non possono essere coperte, per di più corte, e qualsiasi maglia sopra o sotto sciuperebbe non poco l’effetto finale. A questo punto per indossarlo credo che mi resti solo quell’unica settimana che ogni anno intercorre tra il disgelo e il caldo torrido. Della serie: cogli l’attimo!

Scampoli di storia

Nel 1926 Gabrielle Chanel, per tutti COCO, in occasione del funerale del suo amante Etienne Balsan, indossava un abito nero in crepe de chine dalle linee semplici con maniche lunghe. Ispirata dai grembiuli austeri delle istitutrici della sua infanzia in orfanotrofio, Coco vuole un abito che possa rendere tutte le donne eleganti in ogni occasione. Un successo!

Vogue America nel numero di Ottobre del 1926 scrive: “Chanel’s Ford Dress the frock that all the world will wear is model 817 of black crepe de chine. The bodice blouses slightly at the front and sides and has a tight bolero at the back. Especially chic is the arrangement of tiny tucks which cross in front. Imported by Saks.” È la rivoluzione. Tutte lo vogliono e tutte lo indossano. Anche le Flapper, hanno la loro versione di tubino nero: corto, dalla vita bassa e ricco di lustrini, paillettes e piume il tutto completato da lunghi fili di perle al collo e in testa la cloche

La consacrazione vera e propria avviene negli anni ’60…  Holly Golightly, vestita con un tubino nero completato da guanti lunghi e collier di perle, scende da un taxi e si dirige verso le vetrine di Tiffany davanti alle quali consuma un croissant. Siamo in “Colazione da Tiffany” di Blacke Edwards, l’attrice è la divina Audrey Hepburn e il protagonista è un tubino nero in raso di Givenchy.

Entra così di fatto nella storia del cinema e del costume come un capo immancabile nel guardaroba di ogni donna.

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