Style is a cross of emotions

Red tartan

Red tartan

È come una magnifica ossessione quella che mi lega al tartan, una specie di filo invisibile a cui rimango sempre piacevolmente impigliata.

Avete presente quando passeggiate per la strada e all’improvviso vedete in una vetrina qualcosa che vi attira? Ecco per me 99 volte su 100 è una fantasia fatta di incroci ortogonali a stregarmi e a farmi rimanere incantata come un bambino davanti al banco dei dolci.

Non per fare il Freud della situazione, ma credo di poter giustificare questa insana passione con qualche ricordo di infanzia, quando il quilt con tanto di spillone da balia era l’unica gonna presente nel mio guardaroba da maschiaccio. Correvano i ’70 e imperversavano il casual e l’unisex … ma in quilt mi sentivo carina come Candy Candy (le quarantenni capiranno…).

Negli anni ’80 in piena adolescenza comprai una giacca, che credo mia mamma conservi ancora … che ho adorato e indossato fino a che anche Lilly Gruber ha abbandonato le spalle imbottite.

Negli anni ho avuto pantaloni, mini-quilt, per non parlare di sciarpe e cappelli…tutti rigorosamente Red tartan, finché non ho deciso di disintossicarmi e adesso nel mio guardaroba l’unico sopravvissuto della specie è questo vestito di Luisa Landri.


Intanto però continuo a sognare il tartan perfetto, quello che ancora non ho trovato…e mi diletto in curiose ricerche di stile sul tema…

 

 
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