Style is a cross of emotions

Knitting time

Knitting time

Sono cresciuta in mezzo a gomitoli e ferri da calza, prestando le mie braccia per disfare matasse e mi sono anch’io a mio tempo cimentata in questa arte, purtroppo con risultati talmente deludenti da non citare nemmeno una menzione.

Nonostante questo credo che lavorare a maglia non sia solo un modo sano ed industrioso di passare le serate da focolare domestico, ma anche un passatempo produttivo per modaiole creative e pazienti.


In più poter indossare un capo che è frutto delle proprie mani è un piccolo vanto di cui potete andare orgogliose…sempre che il risultato sia dignitoso…e ovviamente trendy.

Lo so, la prima immagine che vi viene in mente sono le pagine di Rakam e Burda, piene di golfini stantii dai colori improbabili, ma abbiate fede, anche se potrebbe sembrare che in questo settore il tempo si sia fermato agli anni Ottanta, almeno sulla carta stampata, on line si possono trovare spunti interessanti nonché attuali e modaioli.


Le fonti di ispirazione non mancano su Pinterest dove basta digitare la parola magica “knitting” per avere la bacheca invasa da maglioni super trendy, ma anche cappelli creativi e pantofole alternative.


Se invece avete bisogno di una guida con un vero abc, tutorials e soprattutto modelli da copiare passo passo con tanto di istruzioni, io ho trovato molto interessante Wool and the gang, dove per ogni modello vi vendono un kit composto da materiale del colore prescelto, tutorial nella lingua desiderata e ferri da calza della misura giusta. Un’ottima soluzione per le knitting addicted! Per chi vuole andare subito al sodo e preferisce passare le serate con le mani libere, c’è sempre la soluzione Pret a Porter, e il maglioncino fatto a mano (da qualcun altro) arriva a casa già bello e pronto da indossare.

Uno dei miei outfit preferiti per la maglia handmade? 

Sport chic in denim con vaghi richiami anni Settanta: jeans ricamati con perline, zeppe di legno, postina con frange e un bel Borsalino saranno gli accessori giusti per rendere trendy anche il “gilet da pastore”…

 
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